traduzione 

Il premio LeColuche (Statuto del Premio LeColuche) è la sintesi di un percorso iniziato negli anni Novanta con la riscoperta della figura del grande comico francese Coluche (Casalvieri per la memoria di Coluche), all’anagrafe Michel Gerard Colucci (COLUCHE, CLOWN DE LA REPUBLIQUE: IL REALISMO NELLA COMICITA’).

 

Il cognome parla da sé in quanto parte integrante della sua storia familiare e delle origini italiane della famiglia paterna. Nella contrada casalvierana di Ranno c’è ancora la casa della famiglia Colucci che insieme alle tante altre case chiuse e abbandonate ci racconta del passato popoloso di questi nostri borghi.

 A partire dalla seconda metà dell'Ottocento ad oggi, il fenomeno migratorio ha profondamente segnato la Valle di Comino a più riprese. I dati sono impressionanti. Un vero e proprio esodo di proporzioni smisurate che, poco alla volta, ha quasi completamente svuotato i nostri paesi e con gli uomini che sono partiti, sono venute a mancare le teste e le braccia che costituiscono le energie e le risorse fondamentali per la sopravvivenza di un territorio.

Questa è anche la storia della nostra civiltà, da sempre le migrazioni hanno accompagnato l’evoluzione del mondo. Certo è che le partenze recano con sé implicazioni umane, antropologiche, sociali ed economiche ben più profonde e complesse.

 Il pensiero che ha dato origine all'azione di Valcomino-senzaconfini parte da una semplice considerazione di facile condivisione: il confine geografico naturale, delineato dai rilievi che coronano la valle, non è riuscito a contenere la folla di persone che qui sono nate e che, spinte da varie necessità, sono dovute migrare stabilendo la propria residenza altrove. È in questi luoghi lontani dalla Valle, in Italia, in Europa come in altri continenti che noi affermiamo si sia spostato il suo confine. In sostanza, noi rivendichiamo con un certo orgoglio quel patrimonio di cultura, coraggio, abnegazione al lavoro e creatività che ha contraddistinto la nostra gente affinché ciò, che è stato a suo tempo una sottrazione di energie, possa oggi diventare una risorsa.

Valcomino-senzaconfini si propone di tessere la trama di questo fenomeno con raccolta, custodia e condivisione di testimonianze di vita vissuta affinché possano essere salvate dalla cancellazione della memoria perché la Storia, quella importante, non è altro che la somma delle nostre infinite piccole e grandi storie. Senza la storia, senza l’esperienza del passato non potrà esserci sviluppo.

“Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro” amava ripetere lo scrittore cileno Luis Sepulveda e, per quanto ci riguarda, se non supereremo questo immobilismo, non trascorrerà ancora molto tempo e queste case abbandonate e svuotate, le mura cadenti dei nostri centri storici resteranno i soli muti testimoni di questo fenomeno. Le nuove generazioni tendono a dimenticare. Tempo, distanza, rarefazione degli incontri, gap linguistico culturale e la frattura potrebbe un giorno non essere più sanabile.

 Il premio LeColuche vuole rappresentare tutto questo (PREMIO LeColuche 2017).

Coluche è stato un artista di talento, un uomo di eccezionale umanità che si è imposto nello scenario storico francese degli anni Settanta/Ottanta e noi siamo fieri di quella manciata di geni ereditati dai suoi antenati di Casalvieri.

Con il riconoscimento a lui dedicato vogliamo quindi indicare una via da percorrere.

 

 

 

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