Sono nata nel maggio del 1980, dal 2008 sono giornalista professionista. La mia famiglia vive a Casalvieri, nella meravigliosa Valle di Comino. Sono orgogliosamente figlia, nipote e pronipote di emigrati da parte di padre e di madre, e i miei parenti vivono tutti negli Stati Uniti e in Francia. Mio padre, Luigi, è nato a Detroit, nel Michigan, mia madre, Martine Alda, a Ville Juif, in Francia. Entrambe hanno deciso di vivere qui in Italia, al contrario dei loro rispettivi fratelli, sorelle e genitori, tutti emigrati.

Alvitana da generazioni, sono nata nel 1947 e mi chiamo Maria Iacobone. Ho frequentato l’Istituto Magistrale “Vincenzo Gioberti “ di Sora, quindi mi sono laureata in Materie Letterarie presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.

Ho insegnato presso varie Scuole Medie della Provincia di Frosinone, l’ultima è stata la Scuola Media “Mario Equicola” di Alvito dove sono rimasta per 20 anni. Gli ultimi tre anni della mia carriera lavorativa li ho trascorsi da Dirigente Incaricata presso la Scuola Media “Pietrobono” di Frosinone e il Circolo Didattico di Isola del Liri.

Mi piace molto leggere romanzi, soprattutto i grandi della letteratura russa dell’Ottocento e della letteratura americana del Novecento.

Non sono esperta in niente, ma ho un grande interesse per la Storia. Ultimamente sto approfondendo due filoni: la “Prima Guerra Mondiale”, soprattutto per quanto riguarda le vicende dei soldati alvitani

caduti sui campi di battaglia o negli ospedali da campo o in quelli di prigionia, e “La grande emigrazione italiana”.

 

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La professoressa Lidia Colafrancesco, di Arce, è una delle più brillanti ricercatrici di Storia  moderna e contemporanea della provincia e della Regione, specializzata nei temi dell’Emigrazione. Purtroppo le recenti riforme che hanno ridotto le opportunità di accedere alle carriere accademiche, hanno indotto molti giovani ricercatori ad orientare diversamente le loro prospettive di vita. Lidia ha scelto l’attività di insegnante di scuola primaria e la ricerca storica si è privata di una protagonista.

Il suo curriculum di ricercatrice è notevole: Laurea in Pedagogia presso l’ Università di Cassino; Corsi di perfezionamento in Geopolitica; Dottorato di ricerca in Società, politica e istituzioni in età contemporanea; Diversi Master in Didattica; collaborazione con il Dipartimento di Filologia e Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia, con il Dipartimento di Economia e Territorio della Facoltà di Economia e Commercio e il Laboratorio di Storia regionale dell’Università  di Cassino; insieme con una intensa attività archivistica ha prodotto cospicue pubblicazioni sulla liquidazione dell’Asse ecclesiastico, la Cassa per il Mezzogiorno e l’emigrazione.

In questa sede proponiamo un suo ottimo saggio sull’emigrazione dal Lazio meridionale con attenzione specifica all’emigrazione dalla Valcomino già pubblicato su diverse riviste accademiche, che ci introdurrà ad alcune riflessioni sia sull’emigrazione storica che sull’emigrazione dei nostri anni.

La sua passione per la ricerca storica è iniziata nel 1979, quando il Centro Studi “Cominium” gli pubblicò la tesi di laurea sul brigantaggio politico a Sora e nella Valle di Comino nel periodo repubblicano-francese. In quel 1979  M. Ferri iniziò le ricerche per dar vita alla vasta e documentata biografia del brigante Chiavone che, stampata nel 1984, suscitò un grande interesse e un risveglio inaspettato degli studi sulla guerriglia antiunitaria nel nostro territorio, e non solo nel nostro territorio.

Allievo e amico di Franco Molfese, il maggiore storico del brigantaggio postunitario, il prof. Ferri ne ha seguito l’indirizzo metodologico serio e rigoroso nel vasto e polemico confronto che le diverse scuole storiche hanno avuto in questi ultimi anni su questo impressionante fenomeno. Al brigantaggio politico Michele Ferri ha dedicato diversi saggi, oltre ad una nuova edizione della biografia di Chiavone .

La produzione storica è proseguita con la pubblicazione del volume “Garibaldini in Ciociaria”, riguardante la campagna per la conquista di Roma del 1867, stampato a cura dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, anche questo ristampato dalla Pro Loco di Sora nel 2012.

Ha trattato poi il Quarantotto Ciociaro con la pubblicazione di due studi, uno dei quali dedicato alla concezione politica del Vescovo Montieri .

Sono seguiti altri interessanti saggi sull’emigrazione all’estero di Sorani e Cominesi tra Ottocento e Novecento  e sulla distribuzione della ricchezza in area sorana a fine Ottocento, oltre a due importanti ricerche su due decenni di politica municipale a Sora ed Isola del Liri in periodi cruciali per la storia di queste due  città.

Tra le ultime produzioni il volume “Antifascisti senza gloria”, 242 biografie di nostri conterranei schedati e perseguitati dal regime fascista, e il saggio “Ottocento: il “secolo lungo” di Sora”.

Il frutto delle sue ricerche Michele Ferri lo ha portato all’attenzione degli appassionati in un centinaio di convegni.

Molto restio ad assumere cariche e dirigenze, il prof. Ferri ha tuttavia ricoperto il ruolo di Commissario, prima, e di Presidente, poi, del Comitato Provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano per volere della Presidente nazionale prof.ssa Emilia Morelli dell’Università la Sapienza di Roma.

 

 

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Massimo Pallone nasce a Parigi nel 1998. 

  • Formazione in Grafica Pubblicitaria
  • Svolge la professione di Grafico Pubblicitario a Parigi
  • Direttore artistico presso "Tab Mo"