E’ mitico questo carrettino per gelati esposto presso il bar Aurora di Ponte Melfa.

Il suo proprietario è Lorenzo Ernest John Nardone, titolare del Bred&Breakfast “Casale Nardone” ad Atina Inferiore. Potrebbe essere il perno di un memoriale ai nostri connazionali che dalla Valle hanno varcato lontani confini, cercando e trovando ciò che qui non avevano. Se questo carrettino raccontasse… ascolteremo delle lontane storie dei kilometri percorsi lentamente, dei mezzi sorrisi dei bambini in solluchero, delle speranze dei buoni affari di chi lo conduceva, delle ore notturne in veglia per la preparazione dei gelati. Immagini tutto questo quando lo tocchi, apri lo sportello superiore, afferri quelle maniglie, conti i kilometri percorsi da quelle ruote. Dietro quel carrettino c’è lo spirito di un popolo che dai nostri monti, senza spesso né arte né parte, si è inventato pasticciere e gelataio…., ci sono rinascite di vite, centinaia di edifici costruiti nella valle. Perciò è un simbolo della nostra emigrazione. Questo carrettino, con annesso certificato di Circolazione, era condotto da Ernesto Valente, da Villalatina, nonno di Lorenzo Nardone. Risale al 1948 e percorreva le strade di Kirkcaldy, una cittadina scozzese a nord di Edimburgo, famosa per il lungomare più lungo d’Europa e perché vi è nato Adam Smith, il teorico dell’economia capitalista.

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