Condizione coronavirus: estraniamento, diffidenza… elaborazione e adattamenti faticosi… Una condizione alla quale ogni paese si è presentato con le sue insufficienze e le sue qualità…. In cui ha misurato senza trucchi il peso della sua “preparazione”, i suoi difetti e i suoi meriti. A sentire tuttavia i corrispondenti dell’informazione più attenti sembra che problemi, difficoltà e meccanismi dialettici siano abbastanza simili in tutti i paesi, con alcune eccezioni ovviamente. In genere ci si riferisce alla Germania che è sembrata la più preparata alla pandemia e al piccolo Portogallo che ha affrontato in modo pragmatico ed unitario il problema limitandone in modo vistoso gli effetti.

Abbiamo proposto ad alcuni connazionali residenti all’estero di descriverci questa condizione, sul piano generale e sul piano personale. Ovviamente ognuno è stato libero di dire la sua in piena autonomia.

Nelle scorse settimane la Valcomino ha ospitato a Casalattico e a Casalvieri l’Ambasciatore d’Irlanda. L’evento è stato voluto e disposto dall’On. Enrica Segneri, nella sua qualità di membro del Intergruppo Parlamentare Italia Irlanda e da Pierangelo Morelli, responsabile del meet up 5 stelle in  Valcomino, nel  ruolo di operatore socio-economico. Scopo dell’intergruppo è promuovere i rapporti socio culturali ed economici nell’ambito dei paesi dell’Unione Europea, coincidente, per l’occasione, con la presenza in Valcomino della più nutrita e storica rappresentanza dei nostri migranti in terra d’Irlanda. Una presenza dalle caratteristiche antropologiche uniche in Europa.

Qualche mese fa sono stato contattato da un’amica di Roma che sta realizzando un progetto di ricerca sugli italiani all’estero, mirato a studiare gli effetti della nostalgia. Mi invia un link a un questionario, queste sono alcune delle domande: In poche e semplici parole, come definiresti la nostalgia? Quando è stata la prima volta che ricordi di aver provato nostalgia? Quando è stata invece l’ultima volta?

di Silena Recchia

Giovedì 7 Novembre 2019

Partenza da Casalvieri ore 5 del mattino. Puntualissimo arriva Massimo Benacquista con il suo fiammante pulmino metallizzato che pazientemente raccoglie i viaggiatori ognuno nella propria contrada.

Nella Bruxelles acciaio e vetro fare una passeggiata alle quattro di pomeriggio di un qualsiasi martedì di febbraio non è un’esperienza entusiasmante.