di Lucio Maciocia

Il 6 settembre è rientrato in casa mia il ritratto che vi mostro. Ho deciso che sia molto importante raccontarvi la storia di questo ritratto: è una storia magnifica e terribile e, se posso raccontarla, lo devo a Paulette Valente Tichenor e i suoi due fratelli, miei nipoti. Grazie ancora. 

Genitori, nonni, bisnonni e rosari di zii e prozii con catene di cuginanze più o meno lunghe, hanno ognuno un posto nelle caselle che compongono la nostra mappa di famiglia. Quando tutte le caselle sono complete, anche la nostra posizione è chiara, precisa, tranquilla. Quando invece in queste caselle ci sono dei vuoti, anche la nostra posizione diventa incerta in termini di identità.

La cronaca quotidiana, con i suoi ritmi e i suoi modelli, è troppo spesso disarmante e deprimente, poi però ogni tanto capita qualcosa che, per la sua genuinità o innocenza, consente una pausa di fiducia e di speranza.

La scuola per la memoria: L’esperienza della Scuola Elementare di Atina

Nel 2005, presso la scuola elementare di Atina, per opera di due valenti maestre Maria Caira e Patrizia Persechini e dei ragazzi della 5^ elementare sez.A fu realizzato un progetto sul tema “Emigrazione.

Un sogno

Nella metà degli anni 50 mio padre lasciò l'Italia per cercare una vita migliore. Prima verso il Venezuela e in un secondo tempo verso il Canada. Io dunque sono nata in Venezuela e sono cresciuta a Toronto in Canada.