Una personalità volitiva, irrequieta , ma anche accattivante quella di Giulio Zincone da Fallena di Casalvieri. Già negli anni trenta, poco più che quindicenne, se ne era andato in Francia.

Se immaginate una persona sotto forma di pianta, questa è la collocazione di Piero Greco: radici nell’assolata Pettella, piccola contrada che si affaccia da sud alla Valcomino tra Iacovelli e Serravoglia, e chioma al fresco degli stadi di ghiaccio del Nord America dove esercita la sua professione di allenatore/coach di squadre di Hockey su ghiaccio di Toronto.

Negli anni passati intorno al Cabernet si sviluppavano aspri dibattiti “linguistici”, soprattutto tra le categorie più “ruspanti” dei produttori e dei consumatori delle nostre zone: si chiama Cabernet o Tabernet?

Aniello Iacobelli è un giovanotto che porta più che bene i suoi ottanta e passa anni di età. Ha una memoria puntuale ed un vezzo per il particolare impressionante. Il Venezuela è la sua epica personale e condividendola la rivive soddisfatto.

Sono Antonio D’Agostini, nato a Casalvieri nel Maggio 1939. 

I miei primi ricordi risalgono al periodo subito dopo la guerra. Vivevo a Tiscio con i mei genitori Laura ed Augusto, i miei nonni paterni Ersilia e Giovanni e mio fratello minore Tommaso.

Antonio Rossi era di Viticuso, sui monti di Cassino, ma essendo la figliola Adriana, moglie di Stellino e mamma di Jessica e Sara, casalvierana d’adozione, la sua storia ci interessa.

Adelaide è una signora a cui l’età non ha tolto aspetto giovanile ed intraprendenza. E’ gioviale nei rapporti e piuttosto determinata nei modi. La sua famiglia abitava alla Mariana, nei pressi del Borgo di Alvito. Augusto Greco, suo marito, era di Pettella, la frazioncina di Casalvieri che da sud osserva la Valle. Augusto era un cugino di Pietro D’Agostini, sempre di Pettella.

Adelaide è stata protagonista, come ci ha raccontato, di uno dei frequenti episodi che accadevano negli anni immediati del dopoguerra nelle nostre zone e di cui si è persa memoria: le drammatiche esplosioni di mine e proiettili rinvenuti da ragazzi che giocavano.

E’ mitico questo carrettino per gelati esposto presso il bar Aurora di Ponte Melfa.

Quando il Sindaco Moscone nel luglio dell’anno corso costitui’ una Comitato cittadino per ospitare una nutrita delegazione dei casalvierani a Toronto in visita istituzionale, si era sostanzialmente sicuri di incontrare dei romanticoni, certamente simpatici, ma probabilmente un po’ troppo affezionati al passato e un po’ conservatori. Questa vaga opinione durò sino alla mezza mattinata di lunedi 7 agosto, quando dopo il rito della Messa si inizio’ a scambiare chiacchiere.

Di consueto le conversazioni che raccogliamo con i testimoni di queste nostre piccole storie, tendono ad essere abbastanza reticenti o sbrigative, come è giusto che sia, riguardo alle situazioni difficili connesse alla condizione di migranti: per una specie di rigetto psicologico, per un rifiuto a riviverle.

Morelli Luigi: risoluto e “veloz”

Luigi nasce a Grotte dell’acqua, da Teresina e Pompilio , poco prima della guerra, nel 1937. Sesto figlio di una famiglia molto numerosa con due fratelli e sei sorelle.

“I CAMPIONI NON DANNO IL BIS….” affermò Umberto Rocca

Questo il concetto espresso da Umberto Rocca nella primavera del 1972 su un campo di calcio ad un giovanotto di nome Lothar.

RUSSIA: il calore di Novosibirsk

La storia del mio controverso amore per la Russia è iniziata nel 2012, anno in cui ho vinto una borsa di studio riservata agli studenti di lingua russa dell’Università di Roma Tre per frequentare un corso di tre mesi all’Università Statale di Mosca.

Il camper di Amerigo Rocca

Se davanti al bar di Purgatorio vedi un camper con targa tedesca, vuol dire che dentro c’è Amerigo che sfoglia il libro a quaranta pagine per ripassare le lezioni di briscola e di tressette con i vecchi amici…

Annino O’Reilly: da Dublino alla Canalara passando per Sidney…

Annino O’Reilly è nato, è cresciuto, ha studiato e vissuto in Irlanda. Sua madre è Giuseppina, figlia di Annino Rocca e di Claudine (ostinatamente chiamata da tutti però Galantina) Puzzuoli.

Incrociando Garibaldi…

Grazie a Cesare Erario qualche settimana fa, presso il Palazzo Ducale di Atina, abbiamo ospitato ed ascoltato una donna eccezionale: Annita Garibaldi- Jallet. Figlia di Sante, nipote di Ricciotti e pronipote di Giuseppe Garibaldi.

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L’HAY LE ROSES: CHEZ PIETRO ROSATI
Se vedi aggirarsi sorniona una Alfetta del 1978, con targa francese ed il 94 finale, con delle vetrofanie di bandiera italiana o della squadra azzurra di calcio, quella è la macchina di Pietro Rosati, da Sorelle, un simpatico romanticone, candidamente e fanaticamente entusiasta dell’Italia e di tutte le sue manifestazioni e cose.

Tatjana Nardone

TATJANA NARDONE: AS EMILIA IN “MASTERS OF FLORENCE”
-fonte Dino Lieghio-

L’eleganza di Ulderico D’Agostini

’ELEGANZA DI ULDERICO D’AGOSTINI

PREMESSA: Una casa, con terrazzo su porticato colonnato che rievoca blandamente le strutture architettoniche di “Via col vento” , all’altezza della Madonnina di Tiscio, ha sempre sollevato curiosità sulle sue origini.

l naufragio dell’«Andrea Doria»

A sessant’anni di distanza si ripercorre uno dei disastri maggiori della Marina mercantile Italiana, l’affondamento del transatlantico «Andrea Doria» avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956 di fronte alle coste statunitensi mentre era in viaggio verso New York, attraverso i ricordi di un sopravvissuto, un emigrato originario di Casalvieri i cui figli hanno avuto modo di affermarsi professionalmente in terra americana.